Figlio del Partigiano William e suo collaboratore nonché amministratore del rispettivo blog. Da sempre alla ricerca della Verità e del senso della vita, guardo al mondo che mi circonda con spirito estremamente critico, mettendo costantemente in discussione anche me stesso.
Mi definisco MISCREDENTE perché non prendo mai per oro colato notizie e concetti, mettendo spesso in discussione perfino ciò che la "scienza tradizionale" ci propina come certezze assolute solo perché aderenti ad un "modello" che fino ad oggi ha funzionato, senza pensare che - come è già spesso accaduto ed ancora accadrà - un "domani" potrebbe rivelarsi errato.
Per
me la Libertà è la cosa più
importante.
Ma, perché possa essere mantenuta in una società,
è indispensabile che un popolo abbia la forza ed il coraggio di
difendere i propri "Valori".
E questo è possibile solo privilegiando non tanto la
"tolleranza" ma, bensì, il "Rispetto".
Oriana Fallaci lo ha spiegato molto bene nel suo ultimo libro ("Oriana
Fallaci intervista sé stessa - L’Apocalisse") in
cui l'autrice parla del suo concetto di Libertà
sintetizzando un passo tratto da un'opera di Platone. ...«Quando un popolo divorato dalla sete di
libertà si trova ad aver coppieri che gliene versano quanta
ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade che i governanti pronti ad esaudir
le richieste dei sempre più esigenti sudditi vengano
chiamati despoti. Accade che il padre impaurito finisca col trattare i
figli come suoi pari e non è più rispettato, che
il maestro non osi rimproverare gli scolari e che questi si faccian
beffe di lui, che i giovani pretendano gli stessi diritti dei vecchi e
per non sembrar troppo severi i vecchi li accontentino. In tale clima
di libertà, e in nome della medesima, non v'è
più rispetto e riguardo per nessuno. E in mezzo a tanta
licenza nasce, si sviluppa, una mala pianta: la tirannia»...
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