08 marzo 2006

Online il sito di Marcello Pera

Sito personale di Marcello PeraFinalmente è online il sito personale del Presidente Marcello Pera. Assolutamente da non perdere e da linkare.

11 Commenti:

il 27 marzo, 2006 22:20, Anonymous Antonia ha scritto...

ma non ti vergogni ad usare la parola "partigiano", è un'offesa a chi ha combattuto per liberare l'italia dal regime fascista. se sei di destra cambia nome o chi è morto per la libertà si girerà nella tomba, ora se hai coraggio pubblica questo commento altrimenti sei uno sporco codardo.

 
il 27 marzo, 2006 22:27, Anonymous Anonimo ha scritto...

codardo non hai coraggio a pubblicare i miei pensieri ti scatenerò tutti i blogger di sinistra finchè non cambierai nome.

 
il 27 marzo, 2006 22:58, Blogger Partigiano William ha scritto...

Cara Antonia,
anzitutto, se ti è possibile, ti chiedo gentilmente di ricordarti di firmarti ogni volta che commenti.
Io non mi vergogno affatto di usare la parola Partigiano, anzi, ne vado più che mai fiero proprio perché io stesso ho combattuto il fascismo da Partigiano.
Perciò non sarai certo tu e tanto meno un'orda selvaggia di blogger antidemocratici a farmi cambiare nome.
Se vuoi sapere cosa intendo per Resistenza (la maiuscola è voluta) ti consiglio di cercarti e leggerti il mio primo articolo che pubblicai circa un anno fa: "La Resistenza e gli ipocriti".
Per il resto le tue ridicole ed infantili minacce (dalla "regia" mi confermano infatti che anche il secondo commento anonimo è sempre il tuo, come pure gli altri che ho fatto cancellare perché senza senso) non mi sfiorano neppure.
Infine mettiti bene in testa una cosa (sempre che tu ci riesca): i veri codardi sono quelli che non cambiano idea mai, neppure di fronte all'evidenza.

 
il 27 marzo, 2006 23:22, Blogger il miscredente ha scritto...

Ad Antonia io consiglierei vivamente anche la lettura del post "Il mio 25 Aprile (per non dimenticare)", pubblicato, sempre su questo blog, il 27/04/2006.

 
il 28 marzo, 2006 21:06, Anonymous Anonimo ha scritto...

Buonasera! Sono Cavmi e ho lanciato questa sera un appello in difesa della libertà. Il mio appello si rivolge a tutti i blog liberali. Vi prego di partecipare.
Il sito è:
http://lagrandeforzadelleidee.ilcannocchiale.it/
Qualcuno ha già risposto all'appello aggiungendo un post con l'immagine sul suo blog.
P.S.Aderisco a "Blogs4Cdl"! Grazie!Cavmi

 
il 29 marzo, 2006 20:23, Anonymous Anonimo ha scritto...

ah complimenti se hai combattuto hai ancora una mente lucida dovresti avere più di ottant'anni chiedo venia e mi inchino compagno davanti al tuo valore!!
Antonia Cerutti

 
il 29 marzo, 2006 20:30, Blogger antonia ha scritto...

per il miscredente non posso leggere un post pubblicato il 27/04/2006.
Antonia

 
il 29 marzo, 2006 21:31, Blogger il miscredente ha scritto...

Cara Antonia, chiedo venia per il mio errore di anno: ovviamente intendevo il 27/04/2005. Spero comunque che tu sia riuscita ugualmente a capirlo dal titolo che avevo citato (questo è il link diretto al post in questione).

A parte ciò, spero tu non ti offenda se ti dico che il Partigiano William ed io troviamo quanto meno ambiguo il tuo atteggiamento, che pare stranamente cambiato dopo aver saputo del passato di colui che avevi apostrofato e minacciato.

 
il 30 marzo, 2006 10:22, Anonymous Anonimo ha scritto...

Chiedo scusa, ma anche mio nonno era partigiano e la donna uccisa dai tedeschi Teresa Gullace era una mia parente cito sotto un pezzo storico di quel periodo tratto dal libro le donne della resistenza di carla capponi.
"122 furono le donne arrestate portate a Via Tasso e a Regina Coeli, di loro molte furono deportate in Gemania. Dieci furono assassinate per le strade di Roma nelle dimostrazioni contro i rastrellamenti e negli assalti ai forni. Una fu uccisa a Viale G. Cesare sotto la Caserma dell'81° fanteria, mentre con altre centinaia di donne reclamava la liberazione dei duemila rastrellati costretti nella caserma, il suo nome è Teresa Gullace M. O. V. C.; I'altra in quello stesso giorno 3 marzo 1944, fu uccisa sui gradini della chiesa di Piazza dei Quiriti. Otto donne furono fucilate davanti al mulino del Forno Tesei a ponte di ferro, sul luogo fu messa una lapide con i nomi, che attualmente e scomparsa. Una nel cuore della Roma umbertina la signora Calò Carducci nei tentativi di impedire ai tedeschi che avevano fatto irruzione nella sua casa, di arrestare suo figlio con un gruppo di militari da lei nascosti, una uocise al Tiburtino Terzo, Maria Martinelli".
Antonia

 
il 30 marzo, 2006 10:27, Anonymous Anonimo ha scritto...

C'e chi ha ironizzato sul numero dei partigiani riconosciuti "troppi" e stato scritto "avete gonfiato il numero dei partecipanti". Contro questa accusa e la presunzione di reinterpretare i fatti la storia di quei 212 giomi di occupazione nazi fascista di Roma voglio portare un contributo di approfondimento di conoscenza, su chi, pur non combattendo con le armi ha lottato rischiando forse più di me con meno gloria. Troppe donne non sono state neppure riconoscute patriote e dei loro nomi del loro coraggio si è persa memoria.
Antonia

 
il 31 marzo, 2006 11:06, Blogger il miscredente ha scritto...

Cara Antonia,
capiamo bene i tuoi sentimenti.
E' doveroso non dimenticare ma bisogna fare ciò tralasciando qualsiasi ideologia o colore politico.
Ribadiamo pertanto il concetto che il Partigiano William aveva già espresso in un "dialogo" (Il mio 25 Aprile - per non dimenticare) con Ercolina Milanesi che, come te ma dall'altra parte, è stata colpita in modo diretto e negli affetti più cari.

il miscredente
e
Partigiano William

 

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